Dolly Project

Fauré, Debussy e Ravel,

tre protagonisti dai volti molto diversi della musica francese a cavallo tra il XIX e il XX secolo, furono tra i più grandi compositori che seppero valorizzare come mai era stato fatto prima di allora l’arpa: “Chateleine en sa tour”, le “Danze Sacre e Profane”, il Settimino “Introduzione e Allegro” sono pietre miliari del repertorio arpistico.

In queste meravigliose pagine di musica viene esaltata la particolarità dello strumento grazie a sinuose linee melodiche, glissati, arpeggi e suoni armonici dalle molteplici nuances, mettendo in luce la vasta gamma timbrica ed esplorando le potenzialità dell’arpa, sia come solista che come parte della compagine orchestrale.

Proprio per il tipo di scrittura e la resa particolarissima delle composizioni di questi autori sullo strumento, le due musiciste hanno pensato di “trasportarvi” anche alcuni capisaldi della letteratura per pianoforte a quattro mani, pensati allo scopo di evocare, immaginare e raccontare: Dolly Suite di Gabriel Fauré, Petite Suite di Claude Debussy e Ma Mère l’Oye di Maurice Ravel.

Queste tre raccolte sono la testimonianza di come si possa ricreare con la musica la poesia dell’infanzia, l’atmosfera della Belle époque e il magico mondo delle fiabe in voga nella Francia a cavallo tra i due secoli. Altrettanto evocativa è la raccolta del compositore e direttore d’orchestra parigino Désiré-Emile Inghelbrecht, grande ammiratore ed interprete delle opere di Claude Debussy: egli scrisse la “Nursery”, raccogliendo in tre volumi brevi brani per pianoforte a due e quattro mani a scopo didattico, in cui la prima parte è affidata all’allievo e la seconda al maestro.

Le due arpe prenderanno il posto del pianoforte, guidando l’ascoltatore alla scoperta degli straordinari climi espressivi di un’epoca fra le più feconde della storia della musica.