Intrecci

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Alchimia Duo propone un programma da concerto che consta di un’excursus cronologico di brani: per alcuni di essi sono state ricercate composizioni, anche inedite, scritte originalmente per la formazione del duo d’arpe, per altri invece si è attinto da varie trascrizioni, scelte per la coerenza della resa sonora sui due strumenti.

Il filo conduttore di questo lavoro è infatti il tempo, con l’evoluzione della scrittura musicale e delle possibilità tecniche dell’arpa, mutate e ampliate grazie alle innovazioni organologiche apportate allo strumento: si inizia entrando in pieno clima virtuosistico settecentesco con il Deuxieme Duo pour deux harpes Op.30, in tre tempi, di Jean-Aimè Vernier.

All’inizio della seconda metà del 1800 troviamo César Franck, con “Prelude, Fugue Variation op.18” : opera del primo periodo di questo autore, fu concepita per organo solo, ma in seguito riadattata dallo stesso per due strumenti a tastiera; la trascrizione per due arpe è stata scelta per la fedeltà alle indicazioni originali.

Del periodo romantico italiano è la Fantasia sui Motivi della Norma del M° Vincenzo Bellini, composta  sui temi della celeberrima opera dall’autore e arpista Giovanni Caramiello, che elabora le splendide arie con estrema cantabilità, tessendo il dialogo melodico tra le corde delle due arpe.

Un breve, ma intenso passaggio è dedicato anche a Giuseppe Verdi, con la personale trascrizione del Duo Alchimia dell’aria La Vergine degli Angeli dalla Forza del Destino.

Tra i capisaldi del repertorio arpistico, spicca il celeberrimo Settimino “Introduction et Allegro” (1905), che Ravel scrisse dietro commissione della liuteria Erard, fabbricatrice del meccanismo del pedale a doppio movimento, quasi contemporaneamente alle Danses Sacrée et Profane di Debussy, per  promuovere la concorrente arpa cromatica, fabbricata da Pleyel. Le due arpe, in questa versione molto particolare, sono quindi protagoniste, in un intreccio timbrico che ricorda l’eco dei due pianoforti, ensemble per cui tanto Ravel compose, ma che apre ad un’ampia e morbida sonorità, del tutto originale e nuova.